Uomini e donne, Nicola Vivarelli accusato da alcuni militari:”Non è uno di noi..”

Uomini e donne, Nicola Vivarelli accusato da alcuni militari:"Non è uno di noi.." 1

Nicola Vivarelli, corteggiatore di Gemma, è al centro delle polemiche, come da giorni ormai, per un post pubblicato dalla pagina “Militare Semplice” che ha specificato il fatto che Sirius non è un militare ma che in realtà fa parte della marina mercantile, ecco il post:

#NONÈUNODINOI
Dobbiamo scrivere la nostra opinione, almeno questa volta. Solitamente ci tratteniamo dal palesare le nostre opinioni e pensieri, ma questa volta non lo faremo.
Durante la nuova versione del programma “uomini e donne” si presenta un certo “Sirius”, 26 anni, con la volontà di corteggiare una donna di 70, e si qualifica quale “ufficiale della Marina”.
Nel corso della trasmissione si fanno ipotesi sulla sua identità e viene nominata in un primo momento l’accademia navale di Livorno. Successivamente viene mandato in onda un video dove lo si vede intento ad indossare l’uniforme, allacciandosi i pantaloni a petto nudo, mettersi la cintura della marina e indossare (inquadratura di spalle) la camicia dove si vede il grado da Gaurdiamarina. Il cittadino, chi non è “addetto ai lavori”, non si accorge poi che il soggetto in questione é un ufficiale della marina mercantile che lavora su una nave da crociera, il cittadino non può saperlo. Il cittadino immagina che sia un militare, a cui lui, con le sue tasse paga lo stipendio. Come può un cittadino sentirsi protetto, fiero, fiducioso delle sue forze armate se uno di questi va in un salotto televisivo a corteggiare una signora di 70anni e successivamente a litigare con i presenti? Ecco la risposta: “ma a chi sto pagando con le mie tasse lo stipendio?”. Come si può permettere che questo ragazzo strumentalizzi la divisa in quel modo, la renda oggetto di scherno e di offese, la metta in ridicolo a tal punto?.
Non sei uno di noi, ma ti piacerebbe e si vede. Ci dispiace tanto che abbiano visto in te i colleghi della Marina Militare, ci addolora sapere che molte persone a casa hanno perso fiducia vedendo un tale scempio. Ma ripeto: non sei uno di noi. Non sei della nostra grande famiglia. Dovevi specificarlo, in un primo momento (ma anche dopo) non avresti dovuto permettere che andassero in onda dei video in uniforme, appositamente costruiti dove non si poteva nemmeno vedere se indossavi le stellette: si distingueva benissimo però il grado, identico a quello militare.
Ci appelliamo a tutti voi, che questo messaggio arrivi a più persone possibili, per salvaguardare chi svolge con passione, amore e serietà il nostro lavoro.
#NONÈUNODINOI

Uomini e Donne, è giusto che lo precisiate anche voi di Mediaset.

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